Caylus Premium Limited Edition recensione

Categorie: Board Game
Commenti: 2 Commenti
Pubblicato il: 14 gennaio 2008

Caylus è il fenomeno ludico di questi ultimi anni. Fin dall’uscita nel 2005 ad Essen, il gioco di William Attia è diventato famoso in poco tempo scalando classifiche e macinando consensi entusiasmanti di critica e pubblico. Il successo deriva principalmente da formule collaudate nel panorama dei giochi “alla tedesca”, dove la componente aleatoria è inesistente, il gioco procede e si evolve tramite le scelte di chi vi partecipa. Caylus amplifica questa filosofia grazie all’ampio ventaglio di possibilità strategiche e una importante pianificazione durante la partita, a loro volta coniugate da una discreta interazione tra i partecipanti durante la sessione.

Parto con il dire che questa Premium Limited non ha subito variazioni o aggiustamenti di alcun tipo siccome Caylus dal punto di vista della sostanza è solido come roccia. Dopo oltre un mese d’attesa (lentezza disarmante del servizio da parte di Ystari) finalmente apro la confezione e comincio ad analizzarne il contenuto. Regolamento ordinato e scritto in caratteri d’epoca, colorato e ricco di illustrazioni, tutto in mono lingua. Viene venduto in Inglese, in Francese o in Tedesco e il prezzo non cambia. Spuntano fin da subito le monete di metallo (trenta in argento e dieci in oro, chiaramente finte ma molto belle a vedersi) impreziosite da ornamenti in rilievo e un raffinato sacchetto in velluto con cordina dorata per racchiuderle. I pezzi dei giocatori si possono conservare attraverso altri sacchetti forniti, in tessuto e colorati a tema, così come ce n’è uno per le risorse (bianco) e le tessere (nocciola). Uno spettacolo di eleganza che prosegue la cura nella ricerca dell’impatto visivo tramite il tabellone e le tessere, entrambi con iconografie e pitture in stile medioevale pienamene azzeccato. Il retro delle tessere ha il nome dell’edificio, altra chicca. In definitiva solca il confine del gusto personale, a parte amore o odio nei confronti di Doyle (da alcuni giudicato introverso), Caylus Limited è oggettivamente superbo e ispirato, una edizione di lusso. Punto. Gli hardcore gamers preferiranno la sostanza e c’è chi si lamenterà per una disposizione diversa delle porzioni della mappa come ad esempio il castello o il percorso degli edifici. Francamente si tratta solo d’abituarsi alla veste grafica, la fruibilità non è per niente compromessa. Balivo e Prevosto in legno pitturato d’argento hanno la forma di sempre, mentre con piacere trovo il Gioiellere, la tessera ufficiale (si trova da stampare per il Caylus originale nei nostri download) da aggiungere agli altri edifici, se lo si desidera. Chiude il tutto una gradevole miniatura del Re, in resina e non dipinta, fornita esterna alla scatola. Oltre l’abbellimento scenico non viene spiegato nel regolamento l’effettivo utilizzo ma si potrebbe impiegare come promemoria nella discesa del percorso durante la fase degli edifici oppure evidenziare (in ordine man mano che il gioco finisce) i tre spazi che attivano il conteggio punti durante la costruzione delle parti del castello.

Il prezzo di listino è sostenuto (65€) ma giustificato da quanto detto in precedenza. Prima di aprire il portafoglio consiglio di visitare il sito ufficiale per guardare con i vostri occhi com’è il tabellone, perchè in fin dei conti è li il fulcro di questa edizione.

Il tabellone lo si trova cliccando qui.

Pregi

Caylus Limited Edition è una manovra prettamente commerciale rivolta ad appassionati e collezionisti che troveranno un Caylus dal look di gran pregio in tiratura limitata di sole 1500 unità. Il prezzo di listino è alto (65€) ma ciò che troverete aprendo la scatola sarà in grado di far sparire ogni incertezza. Un buon investimento che va oltre l’affermata e innegabile qualità del gioco stesso.

Difetti

Non si può parlare di difetti per questa release, casomai sarà il semplice gusto personale a decretarne l’interesse e coloro che già possiedono l’originale saranno meno motivati all’acquisto. La miniatura del Re non è dipinta ed era fuori dalla scatola, quindi c’è il rischio di non trovarla quando aprirete il pacco, leggendo sul sito ufficiale la tiratura è di 1000 pezzi. Il prezzo è alto ma si tratta pur sempre di una collector’s…

Contenuto: 1 regolamento, 1 tabellone (40×57 cm), 1 cilindretto argentato, un disco argentato, 40 monete in metallo (30 in argento, 10 color oro), 30 pedine lavoratori (6 per colore: blu, rosso, verde, arancio e nero), 100 casette (20 per colore: blu, rosso, verde, arancio e nero), 35 pedine a disco (7 per colore: blu, rosso, verde, arancio e nero), 140 cubetti risorse (30 rosa, 30 viola, 30 marrone, 30 grigio, 20 dorato), 39 tessere edificio (6 edifici neutrali, 8 edifici in legno, 9 edifici in pietra, 7 edifici residenziali, 9 edifici di prestigio), 1 tessera edificio speciale (Gioiellere), 7 sacchetti in tessuto di colore differente, 1 sacchetto in velluto nero. Fornita a parte 1 miniatura del Re.

Beh che ci fa un topic del genere invece di essere sulla Tana? Beh, diciamo subito per una questione personale e disorganizzazione di fondo. In passato ho scritto in giro per la rete e sul cartaceo, DvD in particolare, ed era buona idea uppare una recensione ad hoc nel caso si presentasse una revisione tosta di un prodotto come poteva essere una limited edition. Nella Tana non è prassi, nemmeno se si parla di Caylus ad oggi considerato uno dei migliori in assoluto (per quanto a me faccia sbadigliare, per un fattore fun pari a zero, lunghezza, eccetera…) in versione extralusso. Il tabellone precedente faceva cagare, le monete erano tipo pulci di plastica grigia e tutto il resto. Vabbè, rimane un gioco da tavolo, in forum però molti avevano criticato la grafica, tra cui qualche admin. Il punto è che si aspetta un mese e mezzo prima che qualcuno lo faccia presente nel topic delle prenotazioni, dopo che mi ero leggermente alterato, accusandomi di non aver risposto a un PM mentre in realtà non era arrivato nulla. Della serie perdo tre ore per mettere in piedi dello scritto e non rispondo ad un messaggio su una richiesta che lo riguarda? L’atteggiamento non si può dire proprio di cortesia, anche per il fatto di lavorare praticamente gratis (a parte entrate sulle vendite di almanacchi), come centinaia di altri appassionati. Dove si trova una minima policy o regolamento che prevede una condotta su cosa passare e cosa no? Da nessuna parte ovviamente. Vabbè due volte. Se devo vedere questo scritto troncato per motivi di spazio a semplice news, io lo metto qui per intero.

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2 Commenti
  1. ann ha detto:

    quello che scrivo viene quotidianamente censurato, tagliato, risistemato, a volte stravolto per mancanza di attenzione nella lettura o mancanza di sensibilità sull’argomento. tanto che alle volte mi scoccia da morire vedere il mio nome su un qualcosa che non è più roba mia.
    non è la stessa cosa, lo so, perché nel mio caso è lavoro (e per questo forse ancora più frustrante), ma ti capisco

  2. Alessandro FArnè ha detto:

    Grazie per la bella recensione è stata molto utile.

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