380 mila anni dopo il Big Bang

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Pubblicato il: 6 luglio 2010

«E’ questo il momento per il quale Planck è stato costruito. Non stiamo offrendo risposte. Stiamo aprendo le porte di un Eldorado in cui gli scienziati potranno andare a caccia di pepite d’oro, che approfondiranno la nostra comprensione su come l’Universo è nato e su come funziona».

David Southwood, direttore della sezione di scienza ed esplorazione robotica dell’Esa alla presentazione della foto in occasione dell’Esof 2010.

Planck è un simpaticissimo satellite fresco fresco, lanciato nello spazio nel Maggio dello scorso anno, in orbita a un milione e mezzo di km dalla Terra (circa 4 volte la distanza Terra/Luna) e ha fatto una fotona con il botto. In pratica ciò che si vede è la radiazione cosmica di fondo, appena venne emessa dopo il Big Bang 14 miliardi di anni fa. Ci sono voluti 380 mila anni prima che venisse fuori, vista l’alta densità e il calore generato dall’esplosione. Pensate, ci sono voluti ben 380 mila anni prima che tutto si “calmasse”. Semplicemente una scoperta che mette un serio punto a favore sulla tesi del Big Bang come evento che può aver generato l’Universo in cui ci troviamo.

I più curiosi potranno trovare una chiara analisi della scoperta a cura di Bertarelli. L’immagine è stata presa dal sito de La Stampa.

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