Il caldone

Estate spero che tu finisca perchè con questo caldo hai rotto proprio il cazzo. Va bene il bel tempo, le fighe scosciate, ma è tutto qui. Fine dei pro. Passiamo al conto negativo. Le zanzare, il caldo afoso, la bolla africana, il dormire male, l’arsura senza scampo che ti costringe a bere ettolitri di acqua fintanto non ti si brucia lo stomaco. La gente che impazzisce e si comporta in modo assurdo. Più ti svesti, più hai caldo. Operai ghanesi che boccheggiano. Arie condizionate micidiali. Sudare quando fai sesso e anche quando stai fermo. Però posso ancora regalare emozioni. Complice l’assenza di sonno e il delirio della bassa pressione, per farla passare (scusa per uscire 5 minuti in mezzo a correnti provenienti da un phon) ecco a voi un paio di espedienti che costellano la giornata media del vostro affezionatissimo…
La prima pic è arte artisticamente pura e senza fronzoli. Un pezzetto di gesso e via. Due arti buttati a mare, me ne rendo conto. Forse un talentuoso talento. Ma anche no.
La seconda pic è la fine di un sogno, di una lattina di amabile thè fresco. 30 secondi, veloci, intensi come un orgasmo. Per inciso non sono pagato dallo sponsor, i 70 centesimi li ho messi tutti io. E sì. In tali pause potrei dare il mio regno per una seconda e consecutiva lattina di thè fresco.

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