Total Recall recensione

Stavolta roba veloce come scheda… Tra una esplosione, un inseguimento, una scazzottata, tra una esplosione, un inseguimento, una scazzottata, tra una esplosione, un inseguimento, una scazzottata, due dialoghi, tra una esplosione, un inseguimento, una sparatoria, un dialogo buttato lì, una scazzottata, tra una esplosione, un inseguimento, qualche tempo morto, una scazzottata, una sparatoria, sparatoria, sparatoria, sparatoria, ultra mega sparatoria, tra una esplosione, un inseguimento, una scazzottata, tra una esplosione, un inseguimento, una scazzottata, ci si chiede quando parte il film. Tornando seri due secondi, da una realizzazione tecnica di altissimo livello, Wiseman riadatta la storia di Dick e traccia un plausibile scenario socio-politico piuttosto inquietante e funzionale. La traversata della Terra di due mega stati agli antipodi sull’orlo di una guerra per mancanza di spazio vitale (solita guerra biologica pesissima, ma basterà una maschera antigas per sopravvivere) è certo meno accattivante di un Marte, mutanti e altro comunque vi erano le basi per qualcosa di consistente, della serie nei paraggi di un cult a ricco budget. Purtroppo in pieno stile americano e fracassone, la virata full-action oberata di esplosioni, inseguimenti, sparatorie e scazzotate (lo rimarco per bene), parecchie contraddizioni e scene fiacche come buttate tanto per giustificare la durata, provocano sbadigli. Vi sono piccoli omaggi al classico di Verhoeven però messi a fanservice, inutili. Una struttura poco interessante e mal coesa, faranno dimenticare rapidamente questo remake, sebbene non esattamente 1:1. E per certi versi era meglio se lo fosse stato: più genuino e meno sfarzoso.

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