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05 feb

Dante’s Inferno, com’è bello scendere negli inferi…

Uscito oggi, bello fresco e carico come una molla, la nuova creatura dei Visceral Games, studio interno all’Electronics Arts con il nome di Redwood Shore ai tempi di Dead Space, arriva con un forte battage pubblicitario alle spalle, fatto di preview, filmati, demo e tanto altro, effettivamente non offre sorprese. Il gioco è un vero stupro al Poema di Dante, qui raffigurato come un crociato fanatico e votato alla causa della Chiesa, muscoloso e iperincazzato che va a riprendersi Beatrice, uccisa da un infedele e portata in seno degli inferi da Lucifero in persona, a colpi di Falce rubata dalla Morte in persona nelle prime fasi. La visione americana stravolge ogni canone a cui siamo stati abituati (fare a pezzi Minosse non è certo da Dante Alighieri), basti vedere Virgilio sempre una guida ma rappresentato in modo tribale-punk post apocalittico, venuto fuori direttamente da un guerriero mutante di Fallout 3, il percorso stesso di Dante nel cammino della propria Redenzione si offre a riferimenti storici . Ma a parte queste libertà, l’action che tanto riprende God of War offre spunti interessanti se affrontato per quello che è, un videogame. I programmatori si sono chiaramente sbizzarriti con il bestiario di creature che dovremo affrontare, sequenze e inquadrature per tenere alto il ritmo, abomini ed ultra violenza che varcano allegramente il trash e il buongusto tanto che il bollino PEGI 18 c’è stampato per direttissima. Resta pur sempre l’Inferno fatto di cerchi, urla e dolore, visivamente ispirato e attinente al Poema, la cui interpretazione allegorica fornita dai Visceral è capace di adattarsi quando serve al contesto videoludico. Motore con chiodo fisso a 60 frame per garantire una fluidità e senso di velocità delle combo, texture non al massimo ma buone, insomma non cede nemmeno di fronte ad episodi concitati. Il sistema di progressione del personaggio non è certo una novità, menando a destra e manca si otterranno punti anime per sbloccare la tree delle abilità, divise in Sante ed Empie, che permettono l’esecuizione di mosse, non solo fisiche ma magiche. Per aumentare di livello e renderle disponibili per l’acquisto potremmo Punire o Assolvere le varie anime dannate (e mostri) che incontreremo sul nostro cammino, presi ovviamente dall’immaginario Dantesco. In più un sitema di equipaggiamento reliquie per aumentare ulteoriormente le proprie abilità. Il gioco non è solo un picchione a 360 gradi ma offre spunti di puzzle per progredire, molto semplici come spostare oggetti o tirare leve, comunque ben studiati e gli immancabili Quick Time Event in cui dovremmo premere rapidamente un tasto (o levetta) per proseguire. Il respawn a seguito di morte è praticamente immediato (e colorito con ovvia citazione ai versi), i tempi morti non esistono in Dante’s Inferno. La miscela però ha i suoi lati deboli, la storia procede senza mordente, poca originalità, la durata non forerà le otto/dieci anche se forse meglio una cavalcata costante che stiracchiata e noiosa. Ripetitivo e meno tecnico di controparti affermate e famose come Devil May Cry, God of War, Ninja Gaiden o il recente Bayonetta che ha definitivamente riportato l’asse di questo genere in casa nipponica. Tutto sommato non è stato fin da subito nelle pretese del team di sviluppo prendere in mano lo scettro, ma si trova un ottimo compromesso fatto di divertimento, discreta profondità, meccaniche collaudate ed appagante quanto basta per lasciarsi giocare in tranquillità. Per cui niente sfide impossibili (anche negli obiettivi/trofei) ma adatto a un pubblico ampio. Il successo è garantito, se scrivete Dante Inferno in un qualsiasi motore di ricerca, non troverete solo le evocative immagini di Gustave Dorè, ma pure il picchione di Electronics Arts. Eh, come cambiano i tempi…

04 feb

Hed Kandi – Nu Disco 2010

Era da un pezzo che non scrivevo sulle release Hed Kandi, la mia (personalmente) etichetta di riferimento nel panorama della house music più trendy e attuale, tra le poche a proporre compilation con le tracce splittate, o meglio dire unmixed, utili per chi fa djing. La Nu Disco dello scorso anno è stato un fulmine a ciel sereno, fantasticamente 80ies, fottutatemente elettrica ed attuale nei suoni e tessiture delle progressioni. Il secondo capitolo supera ulteriormente quanto tracciato, rispettando alla lettera l’essere The Future Sound Of Disco…. immancabile per gli appassionati della house con tinte electro/breaks e filtered (aggiungo). I produttori presentati sono di alta qualità, da Fred Falke, Simian Mobile Disco, Tom Neville, Felix da Housecat, Chromeo e l’italianissimo Phonat per citarne alcuni. L’importanza di questa release è una visione della disco un pò innovativa dal solito, probabilmente non adatta a tutte le orecchie ma per i più attenti un mix di sonorità vecchio stampo e intuizioni pionieristiche, certamente degne di nota e utilizzabili dai più audaci nei propri live set. Come d’abitudine nel sito ufficiale si possono ascoltare delle preview di ogni singola traccia.

03 feb

Vaio o non Vaio?

Dopo aver aggiornato l’hardware/software musicale in questi ultimi giorni (per questo non scrivo una mazza, non ho tempo) mi manca il cuore della baracca. Il mitico FE21B che per inciso funziona ancora a dovere (anche adesso) ha un centrino Duo che oramai non regge il calcolo necessario ai softsynthesizers di fare il loro lavoro senza clippare, o perlomeno di tenerne aperti quattro/cinque contemporaneamente in Cubase. In produzione musicale è una eventualità che non deve accadere in quanto se suoni in realtime ma il tutto si impasta, scatta e scrocchia (da qui il termine clippare), si lavora malissimo. E per fortuna che non devo registrare tot strumenti alla volta, il disco fisso non è certo adatto essendo un 5400 rpm. Abbandono così del tutto l’ambiente Mac dal quale ho tratto soddisfazioni, ma ha delle seghe che non mi vanno giù nemmeno con la buona volontà. Pace all’Apple. Confermo la fiducia a Sony in concomitanza dell’arrivo sul parco macchine configurabili dei nuovi intel i5 e i7 e dischi a strato solido, optando per la Serie F Ancora una volta portatile, semmai non il massimo per fare musica ma le esigenze personali non sono eccessive: registrare qualcosa, djing, usare programmi che mangiano processore più che altro, con dei requisiti consigliati fermi ai Core 2 Duo. Quindi stiamo abbondanti. Se si vuole fare musica si va di protools e migliaia di Euro. Troppo per uno smanettone come me. In settimana farò un ulteriore giro nelle varie catene della zona, ma credo che andrò direttamente nello store online, ci mette 3 settimane ad arrivare ma almeno lo configuri come vuoi tu ed esce direttamente dalla fabbrica. E l’attuale portatile lo uso come sintetizzatore esterno, che lo processo dentro i vari pre della scheda audio/mixer/multieffetti vari… huhuhuuhu…

28 gen

Fabrikmanager recensione.

Questo mese mi sono occupato di recensire un gioco decisamente atipico e avverso per i miei gusti, ovvero Fabrikmanager. L’autore è lo stesso di Funkenschlag (Power Grid), gioco oramai entrato nell’olimpo dei classici moderni. Fabrikmanager è sostanzialmente diverso, ancora più adatto a chi ama il calcolo millimetrico e acquistare al momento giusto ma senza forare l’oretta di gioco, il che non guasta. Come detto il genere non mi diverte per niente ma riconosco la bontà negli schemi che fanno molta gola agli appassionati del genere. I pochi dubbi estrapolati personalmente e da sentito in giro restano nella rigiocabilità e profondità nella media che purtroppo non lo fanno spiccare dalla massa. Non costa tantissimo, quindi potrebbe trovare spazio nella vostra ludoteca. Se siete amanti di Power Grid non consideratelo come una replica, ma interessante alternativa.

26 gen

GeoHot colpisce ancora?

Probabilmente lo pseudonimo usato da George Hotz, tranquillo studente di 20′anni presso il Rochester Institute of Technology, non suonerà a molti di voi, a meno che non abbiate un iPhone che avevate comprato all’estero oppure se volevate farci girare sopra del software/homebrew non autorizzati dalla Mela. Difatti il blackra1n è un hack di sua invenzione e senza dubbio apripista nello sblocco dello smartphone più chiacchierato (e venduto) degli ultimi anni. Ora però sembra averla sparata grossa, un conto è sbloccare uno smartphone, un conto è far saltare una PS3, ancora oggi quasi impossibile da piratare e ancora solida dopo 3 anni. Per i più curiosi l’intervista apparsa sulla BBC svela alcuni dettagli come l’esser riusciti a far girare del software come emulatori per PS2 oppure giochi completi da Hard Disk esterni utilizzando una modifica software/hardware di cui però solo il 5% riguarda quest’ultimo (probabile che basti una chiavetta USB su cui far girare l’hack). C’è riuscito dopo uno studio sulla macchina durato 5 settimane, solo i prossimi giorni ci diranno se tutto ciò è vero o un modo per farsi della pubblicità.

25 gen

Nuovo Cluedo per la Days of Wonder?

Mystery Express è il prossimo gioco della Days of Wonder, publisher francese che annovera tra i suoi blockbuster titoli come Ticket to Ride e Memoir ‘44, veri e propri capisaldi nel panorama ludico. Al momento si sa poco a parte un bellissimo sito ufficiale, per ora limitato a un semplice slideshow. Questa volta ci troviamo sull’Orient Express e come si intuisce dal titolo sarà un investigativo/deduttivo, precisamente un whodunit che affonda le radici nel più classico del genere ovvero Cluedo, se guardiamo le immagini e alcuni abbozzi di meccaniche. Il blog di Bauza (Ghost Stories) illustra più dettagliatamente con cosa avremo a che fare per questo gioco previsto il prossimo Aprile. L’accoppiata con Serge Laget (Shadows Over Camelot, Ad Astra) dovrebbe riservare delle ottime premesse, in quanto il duo non è certo tra gli ultimi arrivati. Vedremo, sicuramente non sarà un gioco come il mitico Orient Express, di cui ho curato la scheda qualche mese fa…

21 gen

Resident Evil 5 Gold Edition.

Come accennato qualche mese fa, arriva sui nostri schermi (meglio dire console) la Gold Edition di Resident Evil 5, personalmente uno dei best dello scorso anno. CapCom (solita baldracca) accontenterà più o meno tutti con questa edizione. Due nuovi episodi inediti (perso negli incubi e fuga disperata) che si inseriscono a pennello nella storia originale (e ne sviluppano alcuni punti che erano rimasti solo abbozzati nei filmati ingame), due nuovi pacchi costumi (alcuni assurdi e tamarrissimi) e sul fronte multiplayer l’aggiornamento della modalità mercenari con opzioni aggiuntive e ben 8 personaggi inediti. Come prevedibile le modalità di distribuzione variano da console, per inciso su 360 la Gold conterrà i codici di sblocco mentre su PS3 tutto sarà compreso su disco. La data di rilascio in forma DLC (downloadable content) avverrà il 17 Febbraio, in anticipo di un mese rispetto alla versione scatolata (12 Marzo) e riguarda il primo episodio/pack costumi, mentre il resto arriverà dal 3 marzo. Sono già pronto. Troverete tutto sul sito ufficiale.

15 gen

Burlonate: ma anche no!

Ci sono momenti di pura ilarità (o ignoranza a seconda dei punti di vista) nel corso della giornata lavorativa. Burle che sono piccoli capolavori. Ecco a voi un classico esempio di deficienza alla deriva.

Allora il buon Bonimba ha ricodificato per lo scarico a magazzino degli articoli, della guaina termoretraibile (ovvero una specie di tubicino che con il calore aderisce ai cavi elettrici) e ora si può vendere a quantità richiesta e non più a confezioni. Ma ha esagerato con il nastro di carta adesivo…

Allorchè penso sia un vero delitto non impegnare quel simpatico spazio in eccesso. Ma devo escogitare una stronzata di quelle epiche. Semplice ma d’effetto.

Ecco allora il colpo di genio. O burla che dir si voglia. Ancora nessuno si è accorto di niente… Ma anche no (è proprio il caso di dirlo). Quindi se andate alla MEM e trovate una striscia di nastro con una frase del genere, ora sapete come è fatto (devo piantarla di vedere troppo Discovery Channel)

13 gen

GiocaCarpi 2010: 16 e 17 Gennaio.

Se siete nei paraggi, fateci un salto!

Questo Week-end c’è la GiocaCarpi: l’evento, organizzato dai giocatori,
che inaugura l’anno di gioco in italia da più di un decennio.

Tornei, eventi e demo. Tridimensionale, storico, ruolo, narrazione,
live, da tavolo…

INGRESSO GRATUITO!

Palinsesto completo su GiocaCarpi 2010

A Carpi, presso la sede del Club TreEmme Carpi:
Polisportiva D. Pietri
Via Nuova Ponente 24
(Vicino a Radio Bruno)

Club TreEmme Carpi

12 gen

RISK: Factions, la dominazione globale arriva sull’XBLA.

RISIKO arriva anche su XBOX 360. Bene o male tutti ci hanno giocato almeno una volta con i mitici carrarmatini nei suoi oltre 50′anni suonati. Ebbene EA PLAY la divisione che pubblica giochi destinati al mercato del digital delivery, ha annunciato che da qui alle prossime settimane arriverà per i possessori del botolo una versione nuova di pacca. Stesso sistema (e 2 dadi in difesa) di combattimento a turni ma si potranno scegliere sino a 5 fazioni ognuna con determinate caratteristiche, così come vi saranno scenari con tanto di obiettivi da perseguire, escamotage per contenere i tempi, senza dimenticare la solita guerra in salsa mondiale. Rinnovato look, multiplayer online e locale, classifiche, achievements, insomma solito bouqet a corredo di quasi tutti gli arcade che arrivano in Live. La produzione è stata affidata agli Stainless Games gli stessi dell’ottimo Duels of the Planeswalker, ultima trasposizione videoludica in ordine cronologico di Magic the Gathering (tra l’altro fatta molto bene).