Go to Hell? Non prima del 2010.
Sito ufficiale: Dante’s Inferno.
Sviluppato dai Visceral Games, gli stessi di Dead Space.
In sviluppo per: Xbox 360, PS3, PSP, PC.
Il rivale di God of War III mostra i muscoli (beh, è proprio il caso di dirlo) con un piccolo trailer contenente alcune sequenze in-game di alto impatto artistico. Certamente ispirata ma assolutamente americanizzata la visione infernale del Vate, l’action appare fin da subito meritevole d’attenzione per gli appassionati del genere: vedere per credere!
Piccola notizia di servizio, è online il nuovo sito del PLAY, l’evento fieristico nazionale di giochi da tavolo/ruolo, fumetti, collezionismo (editori, autori, commercianti) che sostituisce la classica ModCon. Tutti si domandano perchè non avverrà come abitudine intorno a fine settembre (è sempre stato così da una ventina d’anni) ma a marzo prossimo, la motivazione è puramente logistica: troppe fiere si concentrano nel periodo solito e questo mina la visibilità e l’obiettivo di rendere la manifestazione sempre più per casual e nuovi, anzichè i soliti gamer navigati (e sì, anche contenere le spese). Per i più curiosi il forum di supporto sulla TdG lo troverete qui.
Non mi aspettavo che un softsynth su console portatile avesse un successo tale da giustificarne una nuova release. Sia chiaro, rimane più un gioco che strumento ad uso professionale (nonostante suoni molto bene), però la cosa mi ha piacevolmente sopreso. Con piccole riserve. Tanto per cominciare l’upgrade riguarderà solo gli utenti del DSi, il recente restyle del portatile Nintendo, tutti gli altri si attaccano. E a ragione in quanto il synth girerà lo stesso ma avrà l’unica differenza di avere il controllo di editing in realtime della song mentre ora non è possibile (in pratica si deve stoppare la canzone ed agire manualmente sui singoli pattern). La vera novità consiste nel raddoppio del motore di sintesi, da 2 a 4 e della sezione ritmica, da 4 a 8 piste. Tutto qui, mancheranno sempre un arpeggiatore, funzioni di undo, l’online, la mancanza di un reale controllo della baracca. Del resto nessuno pretende che si interfacci con un PC via wireless e suonarlo con una tastiera MIDI anzichè il fottuto pennino. Solo io lo penso eh? (nel caso ve lo chiedeste a fine filmato per retailer si intende già nei negozi, in giappone il DS-10 uscì prima solo su internet).
Ci sono rimasto di sasso. A 50′anni se ne va l’icona del pop anni ‘80 per eccellenza, il genio precursore del crossover tra pop, rock e black music. Il ballerino, il coreografo, i videoclip tipo film per promuovere le musiche. Certo senza Quincy Jones non sarebbe andato lontano ma che diamine: è stato punto di riferimento, copiato e saccheggiato da tutti. Ha segnato una generazione. Poi sappiamo come si è distrutto, nel fisico, nella mente e la vita privata. Anche se era in lavorazione un nuovo album e un nuovo tour a Londra (ridimensionato da mondiale), era oramai ridotto su una sedia a rotelle. Era andato da un pezzo. Mi ricordo che avevo 5 o 6 anni quando vidi per la prima volta Thriller, e presi una fifa veramente blu e memorabile.
Muore un mito. Nasce una leggenda.
Un evento eccezionale. L’europa si standardizza e a ruota arriviamo anche noi, abbandoniamo le lettere dei canali in favore dei numeri (e per far posto a piccole emittenti come Europa 7, già proprio quella che il governo ha ignorato favorendo Rete 4). Se dal giorno alla notte (chi va in analogico, ma anche gli utilizzatori del digitale potrebbero dover risintonizzare la baracca, sono salvi solo i satellitari) si vede male o addirittura svanisce tutto, dovrete rimettere dentro il canale. Già mi vedo milioni di italiani nei pazzi, presi dal panico perchè a malapena sanno come si accende un tostapane! Tranquilli la mamma Rai ha pure raccolto le istruzioni e un numero verde per aiutarvi a risintonizzare anche i TV oramai fuori produzione… Certo che se non si riesce a risintonizzare una TV, figuriamoci l’usare internet per leggerle stè istruzioni… Ah dimenticavo lo switch si completerà a fine mese, noi reggiani siamo in lista per il prossimo 28 Giugno.
Oramai Ingenious è entrato di diritto nella storia recente degli astratti di piazzamento. Dai meccanismi semplici e altamente rigiocabile, Geniale! (questo il nome in italiano) è un classico ideato da uno dei più famosi e prolifici autori, al secolo Reiner Knizia. Lo si può tranquillamente provare su Brettspiel e ci può giocare praticamente chiunque. Orbene il post odierno vuole mettervi al corrente di un piccolo contest organizzato dalla Fantasy Flight per vedere quanto siete bravi. Basterà collegarvi a questo indirizzo per risolvere il puzzle: dovrete totalizzare il maggior numero di punti con le 6 tessere che vi vengono date e mandare una mail con le mosse scelte entro Mercoledì 1° Luglio (6pm CST). Al vincitore andranno fama e gloria. Insomma non sarete mica sempre così ingordi?!?
Alè, aggiornamentone del motore, plugin e tutto il necessaire per provare anche un cambio di look. Devo dire che di temi papabili ne ho scelti un paio, quindi se nei prossimi giorni vi sembra tutto diverso, nessun problema avete digitato il posto giusto!
Ecco qui a fianco una bella immaginetta. Che dire se non ringraziare questi bellissimi nubifragi che portano disastri ovunque ma almeno fresco… brrr… freeeeescoooooo, rivoglio l’inverno al più presto! In realtà il post voleva parlare del gelato che non si scioglie, l’ultima cagata in fatto di OGM. Il gelato contiene una proteina sintetica isolata in un pesce artico. Guardo la comunità europea e mi vedo il nostro parlamento in miniatura, ovvero una manica di gente che si fa i cazzi suoi che fa i manarini con le multinazionali per rifilarci stà roba! Insomma nemmeno leccare il gelato alla vecchia maniera e non mi tirate fuori la stronzata che dopo si macchiano meno vestiti e ci risparmiamo in detersivi, eeeh… E NON LECCATE IL MONITOR, E’ SOLO UNA IMMAGINE!
Dopodomani si vota e sinceramente non ci si capisce nulla: non se ne parla apposta. Ad ogni modo che si vada a votare o meno è importante saperne almeno il motivo di fondo. In uno slancio di generosità informativa, Vita di Bordo vi posta un piccolo vademecum su questo Referendum, anzi vi mando un link che rimanda ad un articolo sul Salvagente semplice e chiaro. Votando sì toglierete una parolina così che i premi di maggioranza vadano effetivamente alla lista e non alla coalizione (in pratica i partiti d’appoggio sfumano). Ciò sia per camera e senato, il terzo referendum per evitare che un ladro, pardon politico, possa candidarsi per più circoscrizioni. Comunque se cliccate sul link sopra avrete le idee chiare e anche i vari orientamenti presi dai membri della Casta.
27000 copie dal lancio in USA e 22000 in area Euro. Chiamarlo disastro è meno pesante che dèbacle ma alla Capcom non se la aspettavano una accoglienza così inesistente. Evidentemente fuorviati dal grosso successo di Rearmed (remake di discreto successo basato sul classico per NES del 1988) si sono riaffidati ai Grin per rilanciare uno dei franchise più ostici di sempre. Premessa: la difficoltà di gioco un tempo era il punto focale delle produzioni videoludiche. Basti pensare a Ghosts ‘n Goblins, Castlevania, Splatter House, Out Zone, Zio ***** R-Type, giochi che non ti davano mai la via di scampo se non li conoscevi a fondo ed eri un vero abile del joystick. Oggi fortunatamente non è così, o perlomeno solo così. L’old school deve rimanere a tributo del passato, adesso si deve assistere ad una buona curva di difficoltà, un impianto coreografico e tecnico discreti e una avventura memorabile, possibilmente farcita da una componente online solida. Casomai volessimo ritrovare un giochino arcade impossibile, lo si mette nella lista della spesa digitale, prezzo ridottissimo e si è certi di quello che si compra (qualcuno ha detto Megaman 9, Space Invaders Extreme, Galaga Legends?). I Grin, fottuti svedesi, hanno devastato Nathan Spencer: un motore grafico convincente fino a metà e un gameplay da travaso di bile inutile. Freeroaming inesistente, scontri a fuoco ignobili e braccio bionico dall’uso frustrante. Sbagli un salto, muori e devi tornare a inizio del livello. D’accapo. Gli stronzi svedesi ti precludono esplorazioni mozzafiato con fumose zone radioattive che spesso non concedono il tempo per riprendersi da un errore. Cadi in acqua e hai 3 secondi prima di morire, sai il peso del braccio ti fa annegare e va bene, ma dammi qualche secondo. La morte significa ricominciare le sfide che faticosamente avevi chiuso, obbligatorie per potenziare Spencer. No, non si chiama più difficoltà ma rottura di coglioni. Non prendi bene la mano con il braccio nemmeno dopo ore e ore di gioco. Basta un niente per mandare tutto a puttane, un centesimo di ritardo per fallare un aggancio… Bionic Commando ti frega nei primi 15 minuti, dove credi di avere a che fare con qualcosa di epico tra le mani, un action con le palle e la giusta dose di omaggi e ironia poi andando avanti va tutto pian piano in fumo. Colpa dell’l'intelligenza artificiale nemica che non esiste, la storia priva di mordente e Mike Patton, il cantante dei Faith No More come doppiatore. No scherzo, quest’ultima è una cattiveria gratuita, il doppiaggio è uno dei pochi pregi… Sarebbe ancora passabile la ripetitività di ambienti e meccaniche, ma quel morire inavvertitamente o per errore che ti costringe a rifare tutto no. Basta. Dura meno di otto ore la campagna in singolo. Guardate io ho giocato a cose che sono più incazzate di questo Bionic Commando, ma morire non significava ripetere una mezz’ora. No. Salvataggi? Parlato di salvataggi? Riparti comunque da inizio del livello. Che senso ha pretendere di recuperare oggetti e sfide per sbloccare obiettivi ed extra se poi non mi fai rigiocare i capitoli precedenti? Perchè chiedo alla Capcom non svilupparlo internamente? Perchè fare dignitosamente Street Fighter 4 e Resident Evil 5 per poi fregarsene di Bionic? Tralasciando la parte online poco stimolante e profonda, il gioco meritava maggiore attenzione nello sviluppo perchè le idee ci sono, tanto che pure su Metacritic se l’è cavata con un discreto 72/100… Non posso nemmeno dirvi di provare il demo perchè credo sia uno dei peggiori realizzati nella storia essendo solo multy online. Che se in un titolo come Left 4 Dead ne fa il suo fulcro, in un action dove principalmente si gioca in singolo è assurdo. Poi fanculo, devo comprare Rearmed per giocare con la divisa classica. Bah…